In breve
- Il cliente chiedeva una connessione migliore.
- L’analisi ha fatto emergere tre criticità: connessione fragile, server senza piano di ripartenza, sicurezza non strutturata.
- Il primo passo, approvato in tre giorni: nuova connettività, telefonia cloud e riorganizzazione delle SIM.
Il contesto
L’azienda si è rivolta a One Team con una richiesta precisa: una connessione migliore.
Il problema iniziale
Durante l’analisi sono emerse tre criticità che mettevano a rischio la continuità del lavoro:
- Connessione fragile: tecnologia mista su rame e blackout ricorrenti.
- Server interno: nessun piano di ripartenza definito.
- Sicurezza non strutturata: nessun monitoraggio continuo di rete e dispositivi.
La domanda decisiva è diventata: “Se il nostro server si rompe, cosa succede dopo?”. Il problema non era più solo perdere dei file, ma capire come continuare a lavorare.
L’intervento di One Team
Abbiamo proposto una roadmap che integra connettività, continuità operativa e protezione dei sistemi, per costruire una base solida per la crescita.
Il cliente ha approvato in tre giorni il primo passo: nuova connettività, telefonia cloud e riorganizzazione delle SIM. Cybersecurity e disaster recovery sono i passaggi successivi previsti dalla roadmap.
I risultati
Il primo passo è stato approvato in tre giorni. Il post non riporta ancora i risultati delle fasi successive.
Soluzioni utilizzate
Fonte e date
Caso pubblicato da One Team il 17 settembre 2026 su Instagram (si apre in una nuova scheda). Il cliente è raccontato in forma anonima; il post non indica la data del progetto.
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