Backup aziendale: come capire se i tuoi dati sono davvero al sicuro
Redazione One Team || 2 minuti di lettura
In breve
Un backup serve solo se è recente, automatico e se il ripristino è stato provato.
La regola 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, una fuori dall'azienda.
Almeno una copia deve essere al riparo dai ransomware: scollegata dalla rete o non modificabile.
Perché copiare i file non basta?
Una cartella sincronizzata o una copia sullo stesso computer non sono un backup. Se un file viene cancellato per errore o cifrato da un virus, la sincronizzazione replica il danno ovunque, in pochi secondi.
Un vero backup conserva versioni precedenti dei dati, separate da quelle su cui lavori ogni giorno.
Cos'è la regola 3-2-1?
È la regola più usata per organizzare i backup:
3 copie dei dati: l'originale e due backup;
2 supporti diversi, per esempio un disco in azienda e il cloud;
1 copia fuori sede, al sicuro se succede qualcosa all'ufficio.
Ogni quanto fare il backup?
Chiediti quanto lavoro puoi permetterti di perdere. Se la risposta è «non più di un giorno», il backup di gestionale, documenti ed email deve essere almeno quotidiano. E deve partire da solo: un backup che dipende da qualcuno che se ne ricordi, prima o poi salta.
Come capire se il backup funziona?
L'unico modo è provare il ripristino, con una certa regolarità e prima di averne bisogno. Controlla anche che qualcuno legga i report: un errore che si ripete da settimane senza che nessuno se ne accorga è più comune di quanto sembri.
E se arriva un ransomware?
I ransomware cifrano i file e chiedono un riscatto. Spesso cercano anche i backup raggiungibili dalla rete. Per questo almeno una copia deve essere scollegata o non modificabile per un certo periodo.
La verifica in cinque minuti
Sai dove sono i backup e chi li controlla?
Partono in automatico?
C'è una copia fuori dall'ufficio?
Una copia è protetta dai ransomware?
Quando hai provato l'ultima volta a recuperare un file?
Se una risposta ti ha fatto esitare, è il punto da cui partire.
Domande frequenti
Il cloud è già un backup?
Non sempre. Molti servizi sincronizzano i file: se un file viene cancellato o cifrato, la modifica si propaga. Serve un backup che conservi le versioni precedenti.
Quanto tempo serve per ripristinare i dati?
Dipende dalla quantità di dati e dalla soluzione scelta. Per questo conviene provare il ripristino prima di averne bisogno.
Chi deve occuparsi del backup in azienda?
Una persona o un fornitore con un incarico chiaro, che controlli i report e faccia le prove di ripristino.
Vuoi parlarne con un consulente?
La prima consulenza è gratuita: ti diciamo se e dove conviene intervenire.